Affresco della Cappella di San Michele a Ussin (Valtournenche)
Ussin (Valtournenche)

Cappella di San Michele

Del Giudizio universale che in origine copriva interamente la facciata, il rimaneggiamento ottocentesco ha conservato solo la parte sinistra, con il Paradiso nella zona superiore e il Purgatorio in quella inferiore.

Posta al confine meridionale della parrocchia di Valtournenche e dedicata all'arcangelo guerriero san Michele, la cappella esisteva già nel 1630 ed era meta di una processione. Il 1751 inciso sopra la trave di colmo indica probabilmente la data di un rinnovamento.

Il Giudizio universale che copre la parte sinistra della facciata è solo una parte di quello che in origine doveva occuparne tutta la superficie.

Nella parte alta della attuale composizione due angeli svegliano i morti al suono delle loro lunghe trombe e un terzo apre il libro che reca scritto il destino di ciascuno: «Livre de la vie de l’homme, des biens omis et des maux commis».

Nella fascia mediana prendono posto tra le nuvole quattro santi, indicati dalle iscrizioni come Anselmo, Giovanni Evangelista, Pietro e Giuseppe (quest'ultima figura priva della mano sinistra, che doveva stringere il consueto giglio).

Nella zona inferiore tra le fiamme del Purgatorio si vedono le anime che scontano la loro pena, alcune in sofferenza, altre in serena attesa, alcune ancora invocando il soccorso della preghiera. Un uomo, giunto al termine del suo percorso di espiazione, viene liberato da un angelo che gli indica il cielo, sua definitiva destinazione.

Curiosità

Le somiglianze con il piccolo affresco sulla vicina casa di Bioley, datato 1836, fanno pensare a una ridipintura dell'Ottocento con l'aggiunta della figura della Vergine nella nicchia centrale. Al posto della nicchia doveva esserci una finestra, al di sopra della quale doveva trovarsi la figura del Cristo Giudice, mentre sotto l'apertura, in una posizione di primo piano in quanto patrono della cappella, doveva comparire san Michele.

Altri punti del percorso

Facciata della chiesa parrocchiale di San Giacomo ad Issime
Issime

Chiesa parrocchiale di San Giacomo

Il più grandioso Giudizio universale presente in Valle d’Aosta fu eseguito nel 1698 dal pittore Paul-François Biondi. L’affresco, copia fedele di una stampa fiamminga dell'inizio del Seicento, illustra con grande ricchezza di particolari il Paradiso, la caduta di Babilonia, la resurrezione dei morti, il Purgatorio e l’Inferno.

Affresco Cappella di San Michele a Marseiller (Verrayes)
Marseiller (Verrayes)

Cappella di San Michele

La ricca decorazione pittorica interna della cappella, firmata dal pittore Giacomino da Ivrea, dà rilievo alla figura del patrono della cappella, san Michele, nell’atto di pesare le anime, e a quella di un altro arcangelo in veste di guerriero, san Raffaele, che spinge i dannati verso il loro triste destino. Scortati in catene dai diavoli, i peccatori finiscono nella bocca dell’Inferno, dalle sembianze di un feroce lupo con le fauci spalancate.

Affresco in piazza Innocenzo V a La Salle
Piazza Giovanni XXIII (La Salle)

Affresco della “Buona Morte”

Il riquadro dipinto sulla facciata di una casa privata è una rara testimonianza della fine del ’400 del Giudizio particolare, cioè quello cui viene sottoposta l’anima di un individuo subito dopo la morte. La scena esorta al pentimento per prepararsi alla morte in grazia di Dio, illustrando il percorso di salvazione ottenuto attraverso una scala gerarchica di intercessioni che dalla Madonna passa a Gesù e infine a Dio Padre.

Affresco della chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore a Perloz
Perloz

Chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore

Il Giudizio universale sulla facciata della chiesa fu realizzato nel 1676 dal pittore Bernardino Fererio, su modello di una incisione francese del primo Seicento. Il contratto prescrive la presenza del Paradiso, del Purgatorio e dell’Inferno come nella vicina parrocchiale di Issime.

Affresco della facciata cappella dei Santi Leonardo e Grato a Charvaz (La Salle)
Charvaz (La Salle)

Cappella dei Santi Leonardo e Grato

Il Giudizio universale che campeggia sulla facciata, purtroppo molto ridipinto, risale probabilmente ai primi anni del XVIII secolo, quando la cappella fu oggetto di una campagna di rinnovamento. L’ignoto pittore ha tratto spunto da un modello grafico del primo ’600 per rappresentare il Paradiso, gli angeli che danno fiato alle trombe, la resurrezione dei morti e l’Inferno.

Affresco della Cappella di San Pantaleone a Vollon (Brusson)
Vollon (Brusson)

Cappella di San Pantaleone

La facciata della cappella, ricostruita verso il 1721, è decorata con una vivace rappresentazione del Paradiso. Il richiamo al Giudizio Universale è presente nella figura centrale di san Michele con la spada fiammeggiante e la bilancia per pesare le anime.

Affresco della Cappella della Sacra Sindone a Chez-Cuignon (Fénis)
Chez-Cuignon (Fénis)

Cappella della Sacra Sindone

Il Giudizio universale che ricopre per intero la facciata fu realizzato nel 1759 dal pittore valsesiano Giacomo Gnifeta. Secondo la consueta partizione, il Paradiso occupa la parte più alta della composizione; nella parte inferiore si dispongono a sinistra il Purgatorio e a destra l’Inferno.

Affresco della Cappella della Madonna delle Nevi - Tromen (Saint-Vincent)
Tromen (Saint-Vincent)

Cappella della Madonna delle Nevi

Il concerto degli angeli intenti a suonare i loro strumenti per celebrare la gloria del Paradiso è il motivo principale del Giudizio universale di metà Settecento che decora la facciata, giunto ai nostri giorni molto ridipinto e mutilo della parte inferiore.

Affresco della Cappella di San Giovanni Battista - Lignod (Ayas-Champoluc)
Lignod (Ayas - Champoluc)

Cappella di San Giovanni Battista

Il variopinto Giudizio universale dipinto nel 1875 da Franz Curta, intriso di suggestioni michelangiolesche, comprende il Paradiso popolato da figure di santi, esponenti del clero, un guerriero e gente del popolo, il Purgatorio e la caverna dell’Inferno.