Affresco della Cappella della Madonna delle Nevi - Tromen (Saint-Vincent)
Tromen (Saint-Vincent)

Cappella della Madonna delle Nevi

Il concerto degli angeli intenti a suonare i loro strumenti per celebrare la gloria del Paradiso è il motivo principale del Giudizio universale di metà Settecento che decora la facciata, giunto ai nostri giorni molto ridipinto e mutilo della parte inferiore.

La cappella sorge sulle rive del torrente Grand-Valey, le cui acque, in occasione di piogge abbondanti, erano soggette a straripamenti minacciando gli abitanti della zona. Fondata sotto il titolo di San Michele per un voto della popolazione alla fine del XVI secolo, fu ricostruita nel 1747 con robusti muri a scarpa per resistere alle inondazioni e dedicata a Nostra Signora delle Nevi.

Alla metà del Settecento risale probabilmente la decorazione della facciata con il Giudizio universale, giunta ai nostri giorni molto ridipinta e priva della parte inferiore. Allo stato attuale tutti i personaggi galleggiano sul giallo ocra uniforme del fondo, ma dobbiamo immaginare che in origine si librassero tra le nuvole nella luce abbagliante della gloria del Paradiso.

Al centro in alto siedono Cristo e la Madonna; quest'ultima è frutto di una ridipintura posteriore, dal momento che la Vergine compare assieme all'altro intercessore san Giovanni Battista poco sotto, ai lati della finestra centrale: probabilmente la figura sostituisce quella originaria del Padre eterno, richiamando l'intitolazione alla Madonna delle Nevi.

Ai due lati delle figure del Salvatore e della Madre si esibiscono in un concerto celestiale gli angeli musici intenti a suonare il loro strumento, chi l'organo portativo, chi il corno, chi la tromba e chi il violoncello, diretti da un angioletto che segue diligentemente lo spartito della melodia.

Alle spalle della Vergine in preghiera si vede la schiera dei beati con le gerarchie ecclesiali e i santi, tra cui si riconoscono Giuseppe con il bastone fiorito e, dietro il santo vescovo, Francesco. Sotto la finestra compaiono i quattro Evangelisti, ciascuno con il libro.

La parte inferiore a sinistra è oggi perduta, mentre a destra è raffigurata la torre del Paradiso, custodita all'ingresso da san Paolo con la spada sguainata.

Curiosità

Il motivo del concerto angelico ha in Valle d'Aosta il suo precedente più prestigioso nel sottarco della facciata della cattedrale di Aosta, dove nel 1526 il pittore Ambrogio Cavallazzi da Vigevano dipinge, a fare da cornice al gruppo della Vergine Assunta in terracotta sopra il portale, un coro di angeli accompagnato da un'intera orchestra di archi, fiati, percussioni e organo.

Il tema è ripreso anche nella cupola della cappella del Carmine nella collegiata di Sant'Orso di Aosta, del tardo Seicento.

Altri punti del percorso

Facciata della chiesa parrocchiale di San Giacomo ad Issime
Issime

Chiesa parrocchiale di San Giacomo

Il più grandioso Giudizio universale presente in Valle d’Aosta fu eseguito nel 1698 dal pittore Paul-François Biondi. L’affresco, copia fedele di una stampa fiamminga dell'inizio del Seicento, illustra con grande ricchezza di particolari il Paradiso, la caduta di Babilonia, la resurrezione dei morti, il Purgatorio e l’Inferno.

Affresco Cappella di San Michele a Marseiller (Verrayes)
Marseiller (Verrayes)

Cappella di San Michele

La ricca decorazione pittorica interna della cappella, firmata dal pittore Giacomino da Ivrea, dà rilievo alla figura del patrono della cappella, san Michele, nell’atto di pesare le anime, e a quella di un altro arcangelo in veste di guerriero, san Raffaele, che spinge i dannati verso il loro triste destino. Scortati in catene dai diavoli, i peccatori finiscono nella bocca dell’Inferno, dalle sembianze di un feroce lupo con le fauci spalancate.

Affresco in piazza Innocenzo V a La Salle
Piazza Giovanni XXIII (La Salle)

Affresco della “Buona Morte”

Il riquadro dipinto sulla facciata di una casa privata è una rara testimonianza della fine del ’400 del Giudizio particolare, cioè quello cui viene sottoposta l’anima di un individuo subito dopo la morte. La scena esorta al pentimento per prepararsi alla morte in grazia di Dio, illustrando il percorso di salvazione ottenuto attraverso una scala gerarchica di intercessioni che dalla Madonna passa a Gesù e infine a Dio Padre.

Affresco della chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore a Perloz
Perloz

Chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore

Il Giudizio universale sulla facciata della chiesa fu realizzato nel 1676 dal pittore Bernardino Fererio, su modello di una incisione francese del primo Seicento. Il contratto prescrive la presenza del Paradiso, del Purgatorio e dell’Inferno come nella vicina parrocchiale di Issime.

Affresco della facciata cappella dei Santi Leonardo e Grato a Charvaz (La Salle)
Charvaz (La Salle)

Cappella dei Santi Leonardo e Grato

Il Giudizio universale che campeggia sulla facciata, purtroppo molto ridipinto, risale probabilmente ai primi anni del XVIII secolo, quando la cappella fu oggetto di una campagna di rinnovamento. L’ignoto pittore ha tratto spunto da un modello grafico del primo ’600 per rappresentare il Paradiso, gli angeli che danno fiato alle trombe, la resurrezione dei morti e l’Inferno.

Affresco della Cappella di San Pantaleone a Vollon (Brusson)
Vollon (Brusson)

Cappella di San Pantaleone

La facciata della cappella, ricostruita verso il 1721, è decorata con una vivace rappresentazione del Paradiso. Il richiamo al Giudizio Universale è presente nella figura centrale di san Michele con la spada fiammeggiante e la bilancia per pesare le anime.

Affresco della Cappella della Sacra Sindone a Chez-Cuignon (Fénis)
Chez-Cuignon (Fénis)

Cappella della Sacra Sindone

Il Giudizio universale che ricopre per intero la facciata fu realizzato nel 1759 dal pittore valsesiano Giacomo Gnifeta. Secondo la consueta partizione, il Paradiso occupa la parte più alta della composizione; nella parte inferiore si dispongono a sinistra il Purgatorio e a destra l’Inferno.

Affresco della Cappella di San Michele a Ussin (Valtournenche)
Ussin (Valtournenche)

Cappella di San Michele

Del Giudizio universale che in origine copriva interamente la facciata, il rimaneggiamento ottocentesco ha conservato solo la parte sinistra, con il Paradiso nella zona superiore e il Purgatorio in quella inferiore.

Affresco della Cappella di San Giovanni Battista - Lignod (Ayas-Champoluc)
Lignod (Ayas - Champoluc)

Cappella di San Giovanni Battista

Il variopinto Giudizio universale dipinto nel 1875 da Franz Curta, intriso di suggestioni michelangiolesche, comprende il Paradiso popolato da figure di santi, esponenti del clero, un guerriero e gente del popolo, il Purgatorio e la caverna dell’Inferno.